Mercoledì, 23 Ottobre 2019

Voucher addio: cosa cambia


Il Senato ha approvato ieri il provvedimento di conversione in legge del D.L n.25 che cancella tutti i voucher, in tutti i settori. Il Parlamento ha approvato il testo evitando il referendum richiesto dai sindacati, e previsto per il 28 maggio. In realtà, la Corte di Cassazione deciderà se il nuovo decreto ha annullato le argomentazioni del referendum. La leader della CGIL Camusso, tra le fautrici più convinte della consultazione, ha già commentato che il referendum non si farà dal momento che il provvedimento legislativo corrisponde al quesito referendario.


Viene previsto un periodo transitorio per i buoni richiesti fino all’entrata in vigore del Decreto (il 17 marzo), valido fino al 31 dicembre 2017.

Il Governo è al lavoro per trovare soluzioni alternative che regolino il lavoro transitorio in Italia, finora gestito con i voucher. Proprio ieri, è stato presentato dalla Commissione Lavoro del Senato, un Ddl che disciplini il cosiddetto lavoro breve, che include tutte le prestazioni non superiori ai 900 euro annui. Questi alcuni degli elementi fondamentali della proposta: l’iscrizione e comunicazione telematica sulla piattaforma dell’Inps, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa; nessuna richiesta di qualificazione specifica della prestazione; l’accreditamento in misura ridotta dei contributi previdenziali e assicurativi; il pagamento diretto e tracciabile del compenso, che risulterà fiscalmente neutro.


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